Sartoria Artigianale: cerimonia di consegna degli attestati di competenza professionale

 

Milano, 11 febbraio 2016. Si è tenuta nella serata di ieri in SIAM la cerimonia di consegna degli attestati agli allievi dell’Academy che hanno frequentato con profitto i corsi di Sartoria Artigianale (Avviamento e Specializzazioni).

Per l’occasione, i corsisti si sono cimentati in una prova d’esame incentrata sull’applicazione manuale dei principali punti, sotto lo sguardo attento del Maestro Zumbino, della Direzione SIAM e della commissione d’eccezione composta da Mario Caraceni (maestro sartore e titolare di una delle sartorie su misura più conosciuta al mondo), Vittorio Vadruccio (Presidente Unione Milanesi Sarti) , Frano Prinzivalli (Direttore Forbice d’oro e Membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori) e Roberta Cotimbo (titolare sartoria femminile e Membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori).

“Il perno portante della sartoria artigianale – spiega il Maestro Zumbino, docente del corso – è la manualità. L’uso delle macchine è limitato; sono i punti e la loro applicazione che garantiscono l’eccellenza e la qualità della manifattura sartoriale italiana. I punti sono per l’abito ciò che le fondamenta sono per un palazzo”.
Un abito prodotto in serie infatti, per quanto pregiato nei materiali, non sarà mai esclusivo ed unico come un abito di alta sartoria. Quello di serie è un abito fatto per chiunque e realizzato in grandi quantità: ciò che lo differenzia è solo la taglia. Un abito di sartoria invece è un prodotto unico, realizzato su misura secondo una tradizione artigianale che coniuga creatività e metodo, manualità ed estetica. È da questo connubio che nasce la maestria del sarto, dalle cui mani prende forma un abito dal taglio unico, realizzato su e per la specifica persona.

Proprio per questo i corsi di Sartoria si articolano in moduli che seguono le fasi di realizzazione artigianale di un capo d’abbigliamento: per prima cosa, imprescindibile, occorre acquisire dimestichezza con i punti principali e il loro ufficio; punto a croce, a catena, l’imbastitura, la picchiettatura e poi ancora il punto a spina, ad occhiello e molti altri. “Un bravo sarto deve avere familiarità con tutte le tecniche di cucito, tranne il ricamo!” aggiunge il Mestro.

Acquisita la dimestichezza necessaria per porre le basi di un abito, occorre pensare anche al suo sviluppo. È bene ricordare che tutti gli uomini presentano, ai fini dell’abbigliamento, molte irregolarità. Quindi, bisogna imparare a prendere le misure del cliente rapportandole al soggetto ideale – solo in questo modo sarà possibile correggere con arte ed effetti estetici le irregolarità riscontrate nei singoli soggetti. Il valore di un sarto risiede anche, se non soprattutto, nella sua capacità di realizzare l’armonia del bello, non dimentichiamocene.

Solo a questo punto si potrà procedere a realizzare il tracciato del carta modello e l’intero capo d’abbigliamento, lavorando con pazienza secondo rigorosi canoni estetici. Ciò che meglio descrive il ben vestire è l’aggettivo “appropriatezza”; sono il singolo individuo e la sua contestualizzazione gli elementi fondamentali dell’eleganza.

I corsi di Sartoria si terranno anche nel secondo semestre dell’anno formativo 2015/16. Ecco le prossime date:

   22 FEBBRAIO

SARTO (AVANZATO)

01 MARZO

SARTO (BASE)

Photo Credits: © Giovanni Hänninen

CHE COSA VUOI IMPARARE?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre aggiornato su corsi e eventi.

Inserisci la tua email e iscriviti alla nostra newsletter